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febbraio 27, 2008 Posted by | Anteprime, festival, Film animazione, Foto gallery, Persepolis | , , , , , , , | 3 commenti

Persepolis recensione

Crescere a Tehran
Recensione del film Persepolis (2007)
Il film, disegnato con uno stile minimalista ed elegante ma non per questo povero di dettagli, ha come punto di forza soprattutto una sceneggiatura divertente e di grande intelligenza ed originalità.

Unica opera prima in concorso quest’anno, Persepolis di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud, film d’animazione di stampo tradizionale (niente 3d giusto per intenderci) e quasi totalmente in bianco e nero, ha conquistato applausi a scena aperta (e una standing ovation di circa dieci minuti) durante la prima ufficiale e il plauso quasi unanime della stampa nelle proiezioni precedenti. Marjane, illustratrice iraniana che vive e lavora a Parigi, tra il 2000 e il 2003 ha pubblicato quattro libri a fumetti intitolati appunto Persepolis che raccontano – in uno stile semplice ma estremamente espressivo che le ha permesso di conquistare un enorme successo in tutto il mondo – la sua storia dall’infanzia a Tehran alla rivoluzione islamica, dall’adolescenza trascorsa a Vienna in una scuola di lingua francese al ritorno in Iran dalla famiglia in seguito alla conclusione del conflitto con l’Iraq.

Ma non c’è solo la storia di una paese, ma anche e soprattutto i problemi di un’adolescente, e in seguito di una donna, in una società che non riesce a sentire sua e a cui non riesce a conformarsi, una giovane ribelle insomma che attraverso il punk, la presa di coscienza politica o la consapevolezza del maschilismo tipico del suo popolo continua sempre a lottare, grazie anche ad uno sporadico “appoggio” esterno, che sia esso da parte della nonna, Marx, Dio o Rocky. Il film, disegnato con uno stile minimalista ed elegante ma non per questo povero di dettagli, ha come punto di forza soprattutto una sceneggiatura divertente e di grande intelligenza ed originalità e gode tra l’altro di una notevole caratterizzazione dei personaggi, mai bidimensionali, grazie anche alle voci importanti come quelle di Chiara Mastroianni o Catherine Denauve.

Pur lanciando un messaggio politico e sociale molto forte (non sono manca infatti le polemiche e le proteste dall’Iran) sono la poesia e la sensibilità dei dialoghi (e disegni) di Marjane a regalare a questo Festival novanta minuti indimenticabili. Speriamo possa essere così anche per la giuria.

Autore Luca Liguori

febbraio 27, 2008 Posted by | Anteprime, festival, Film animazione, news, Persepolis, Recensioni | , , , , , , , | 3 commenti

Persepolis

persepolis

Persepolis
( 2007 )

TITOLO ORIGINALE
Persepolis
NAZIONE
Francia
GENERE
Animazione, Drammatico
DURATA
95 min. (colore)
DATA DI USCITA
29 Febbraio 2008

REGIA
Vincent Paronnaud, …
SCENEGGIATURA
Vincent Paronnaud, …
DISTRIBUZIONE
Bim Distribuzione

PROTAGONISTI
Chiara Mastroianni
Danielle Darrieux
Simon Abkarian
Gena Rowlands
Catherine Deneuve
Tilly Mandelbrot
Gabrielle Lopes Benites
François Jerosme

L’infanzia della piccola Marjane, ambientato in Iran. L’autrice cresce in una famiglia dagli ideali progressisti; sin da piccola divora molti libri, appassionandosi tra l’altro alla storia di Che Guevara, proprio mentre il trono dell’ultimo scià della dinastia Pahlavita vacilla. Marjane (imparentata alla lontana con l’ultimo scià della dinastia Qajar, spodestata dai Pahlavi) cresce ispirata dai racconti dei prigionieri politici, come suo nonno e suo zio, e dalla madre, che cerca di educarla secondo gli ideali di un moderato femminismo, almeno finché la politica repressiva della Rivoluzione non renderà rischiose anche le pacifiche proteste di piazza.

Marjane inizialmente frequenta una scuola mista bilingue, dove impara anche il francese; con l’avvento del regime teocratico le scuole straniere vengono chiuse e le classi miste abolite, in favore della separazione fra i sessi. Poco dopo, verrà anche reintrodotto l’obbligo per le donne di indossare in pubblico il chador, o in alternativa un ampio fazzoletto scuro che copra i capelli (hijab). Marjane e le compagne di classe mostrano una certa insofferenza verso questo nuovo obbligo.

Nel frattempo, le pressioni ed il controllo sulla vita privata da parte del nuovo regime aumentano: la madre di Marjane inizia a portarla con sé in piazza, per protestare assieme ad altre donne contro le restrizioni che il governo islamico cerca di imporre loro. Scopriranno però che i Pasdaran non sono meno feroci del vecchio esercito dello scià, quando si tratta di reprimere le manifestazioni avverse al regime. I genitori di Marjane decidono così di partire assieme alla figlia, lasciando per qualche tempo l’Iran e concedendosi una lunga vacanza in Spagna ed in Italia. Proprio mentre si trovano in Europa scoppia la guerra tra Iraq ed Iran. Tornata in patria, Marjane vive con molto patriottismo l’evolversi del conflitto (paragonerà in un tema l’aggressione di Saddam Hussein all’invasione araba subita dalla Persia secoli prima), pur non condividendo la propaganda con cui il regime degli ayatollah cerca di inculcare, nelle menti di bambini e ragazzi, gli ideali di sacrificio e martirio in nome della Patria.

Il regime esce rafforzato dalla guerra, almeno nell’immagine della popolazione, grazie anche alla propaganda di cui sopra, di cui la scuola continua ad essere un importante veicolo. Marjane si scontra più volte cone le sue insegnanti, zelanti figlie della Rivoluzione, attente a proibire alle loro allieve di truccarsi o indossare gioielli. Marjane ha sempre la risposta pronta e questo, benché li renda anche orgogliosi, preoccupa i suoi genitori, i quali spingono la figlia a trasferirsi in Europa, in Austria, lontana dal regime. Si conclude così il primo volume della serie.

febbraio 27, 2008 Posted by | Anteprime, festival, Film animazione, news, Persepolis, Schede film | , , , , , , | 1 commento